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domenica 30 giugno 2013

Il piccolo passo di oggi, un giorno sarà sicuramente la grande strada di domani ...

Il piccolo passo di oggi, un giorno sarà sicuramente la grande strada di domani ...

Da un bellissimo post della mia amica Albina su Facebook.
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Dove c'è la sfida c'è lo sviluppo;
Dove c'è la sfida c'è la speranza;
Dove c'è la sfida c'e la gioia;
Dove c'è la sfida c'è la felicità;
Dove c'è la sfida c'è la vittoria.

Tutti gli esseri viventi del grande universo continuano a sfidarsi.

I fiori, rompendo con tutte le loro energie la coltre di neve, ne fanno emergere i germogli e le onde, infrangendosi incensamente sugli scogli, li assottigliano; il sole ogni giorno, rompendo l'oscurità, sorge danzando.

Che gli altri mi osservino o meno io con la decisione di compiere la mia missione in silenzio con la perseveranza continuo a portare avanti questo lavoro che richiede impegno.

Sfidarsi, sfidarsi, sfidarsi.
 
Questo significa vivere.

Noi ci lanciamo nelle sfide.

Insegnate a questo e a quell'amico la strada della felicità.

Per costruire lo splendore umano e la pace, rimanendo in piedi sulla grande terra in modo risoluto, nonostante il vento impetuoso del destino, per manifestare la vera forza dell'essere umano!

Per poter vivere felici e a proprio agio, tanto da affermare: "sono così felice"; io avanzo.
 
Il piccolo passo di oggi un giorno diverrà sicuramente una grande strada.

Io non mi arrendo!

Perché c'è anche nella notte più buia, in mezzo ad una tempesta di neve, sicuramente il sole della vittoria domani sorgerà!
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Il piccolo passo di oggi, un giorno sarà sicuramente la grande strada di domani ...
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venerdì 28 giugno 2013

Il destino ha molta più fantasia di noi ...

Il destino ha molta più fantasia di noi ...
 
Da un bel post della mia amica Stella su Facebook.
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Sai qual è l'errore che si fa sempre?

Quello di credere che la vita sia immutabile; che, una volta preso un binario, lo si debba percorrere fino in fondo.

Il destino, invece, ha molta più fantasia di noi.

Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco della disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento, tutto cambia, si stravolge, e, da un momento all'altro, ti trovi a vivere una nuova vita.

(Susanna Tamaro)
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Il destino ha molta più fantasia di noi ...
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giovedì 27 giugno 2013

Quando ho cominciato ad amarmi davvero ...

Quando ho cominciato ad amarmi davvero ...
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""" Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso, allontanandomi da me stesso.
All'inizio lo chiamavo sano egoismo, ma oggi so che questo è Amore di sé. """ (o di me ... n.d.r. ).

(Charlie Chaplin)
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""" Prima di poter amare qualcuno bisogna amare se stessi. Non è una regola da manuale, ma una sacrosanta verità.

Non mi dilungo in troppe considerazioni sull’argomento, desidero semplicemente regalarvi una massima del grande Charlie Chaplin in cui mi sono imbattuto per caso e nella quale credo molto.

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri, perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita". """

(Charlie Chaplin)

Charlie Chaplin è il nome d'arte di Sir Charles Spencer Chaplin (n. nel 1889, m. nel 1977). Charlie Chaplin è stato un famosissimo attore, regista, sceneggiatore e produttore britannico. A Charlie Chaplin vengono riconosciuti grandi meriti nella storia del cinema del XX secolo, del film muto in particolare. Il suo personaggio principale, conosciuto come Charlot rappresenta l'alienazione umana negli anni del progresso industriale.
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Foto: """ Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso, allontanandomi da me stesso.
All'inizio lo chiamavo sano egoismo, ma oggi so che questo è Amore di sé. """ (o di me ... n.d.r. ).

(Charlie Chaplin)
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""" Prima di poter amare qualcuno bisogna amare se stessi. Non è una regola da manuale, ma una sacrosanta verità.

Non mi dilungo in troppe considerazioni sull’argomento, desidero semplicemente regalarvi una massima del grande Charlie Chaplin in cui mi sono imbattuto per caso e nella quale credo molto. 

“Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”. 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri, perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita". """

(Charlie Chaplin)

Charlie Chaplin è il nome d'arte di Sir Charles Spencer Chaplin (n. nel 1889
 m. nel 1977). Charlie Chaplin è stato un famosissimo attore, regista, sceneggiatore e produttore britannico. A Charlie Chaplin vengono riconosciuti grandi meriti nella storia del cinema del XX secolo, del film muto in particolare. Il suo personaggio principale, conosciuto come Charlot rappresenta l'alienazione umana negli anni del progresso industriale.
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Quando ho cominciato ad amarmi davvero ...


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mercoledì 26 giugno 2013

Dovremmo sempre saper comprendere ed apprezzare il meglio che la vita ci ha donato ...

Dovremmo sempre saper comprendere ed apprezzare il meglio che la vita ci ha donato ... 
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Questa è davvero meravigliosa.

Complimenti vivissimi, caro Vincenzo, per la scelta del post.

I nostri beni materiali, come i nostri guadagni, più o meno lauti o parchi che siano, non sono nulla rispetto alle poche e rare persone, che portiamo o che ci portano nel cuore, alla o nella medesima misura di come la più povera o la più ricca casa che ci sia al mondo è meno di niente, se al suo interno non c'è nessuno che attende il nostro ritorno a casa ... ed il nostro stare un po' in sua compagnia, nonostante i nostri impegni ed il nostro darci da fare per sopravvivere.

Tutte le case del mondo - secondo me - povere o ricche che siano, sono un po' come la Reggia di Caserta, cioè tanto belle, quanto tristi, se al loro interno non c'è un cuore che batte per qualcuno e se non c'è vita ... (come non c'è nella Reggia di Caserta) ma solo i ricordi di un passato, sicuramente glorioso e che non c'è più.

E questo mio modesto, ma vero, commento al tuo bellissimo post piace anche a me - stranamente e tenendo conto del fatto che a me non piace mai nulla di ciò che scrivo, dopo che ho riletto ciò che ho scritto - ed è per ciò che lo vado a condividere subito nel mio Profilo qui su Facebook, insieme al, ma dopo, aver condiviso il tuo straordinario post ...

Con tutto l'affetto e la stima che meriti.
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Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"
Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
 
 
Foto: Figlio: "Papà, posso farti una domanda?"
Papà: "Certo, di cosa si tratta?"
Figlio: "Papà, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?"
Figlio: "Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?"
Papà: "Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora"
Figlio: "Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
Figlio: "Papà, mi presteresti $50?"
Il padre si infuriò.
Papà: "La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.
L'uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?
Dopo un ora o poco più, l'uomo si calmò, e cominciò a pensare:
Forse c'era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con $50, non chiede dei soldi molto spesso.
L'uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.

Papà: "Stai dormendo, figlio?"
Figlio: "No papà, sono sveglio".
Papà: "Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i $50 che mi hai chiesto".

Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.
Figlio: "Oh, grazie papà!"
Dopo, da sotto il suo cuscino ha tirato via delle banconote stropicciate. L'uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.

Papà: "Perché vuoi altri soldi se ne hai già"?
Figlio: "Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si".
"Papà, ho $100 adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te."

Il padre rimase impietrito. Mise le sue braccio attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo. Questo è solamente una storia per ricordare a tutti voi che non bisogna sempre lavorare così duramente nella vita. Non ci rendiamo conto che il tempo ci scivola via tra le dita senza averne speso un po' con le persone più importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori. Ti ricorderai che $100 valgono il tuo tempo con la persona che ami? Se noi morissimo domani, la società per cui lavoriamo ci potrà facilmente sostituire in qualche giorno. Ma la famiglia e gli amici che ci lasciamo dietro sentiranno la mancanza per il resto delle loro vite. E inizia a pensarci, noi mettiamo tutto ciò che abbiamo sul lavoro piuttosto che sulla nostra famiglia.

Alcune cose sono più importanti.
E adesso, rifletti e condividi.
Dovremmo sempre saper comprendere ed apprezzare il meglio che la vita ci ha donato ... 
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lunedì 3 giugno 2013

Farsi ingannare una volta è spiacevole; due volte stupido; tre volte vergognoso.

Farsi ingannare una volta è spiacevole; due volte stupido; tre volte vergognoso. 
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Già ... , caro Marco Tullio Cicerone, è proprio così come dici tu.
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Foto: Già ... , caro Marco Tullio Cicerone, è proprio così come dici tu.
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sabato 11 maggio 2013

PERCHE' LE PERSONE GRIDANO? (E PERCHE' I CUORI DELLE PERSONE NON SI PARLANO?)

PERCHE' LE PERSONE GRIDANO?
(E PERCHE' I CUORI DELLE PERSONE NON SI PARLANO?)
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Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:

"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.

"Ma perché gridare, se la persona sta al suo lato?", disse nuovamente il pensatore.

"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"

Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò:

"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?

Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiate sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?

Loro non gridano, ma parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, ma sussurrano solamente.

E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta solo guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo ciò che accade quando due persone che si amano si avvicinano.

Infine il pensatore concluse dicendo:

"Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino; non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà così tanta che i vostri cuori non troveranno mai più la strada per reincontrarsi."

(Gandhi)
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Foto: PERCHE' LE PERSONE GRIDANO? 
E PERCHE' I CUORI DELLE PERSONE NON SI PARLANO?
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Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perché perdono la calma" disse uno di loro.

"Ma perché gridare, se la persona sta al suo lato?", disse nuovamente il pensatore.

"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"

Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò:

"Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.

D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? 

Loro non gridano, ma parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, ma sussurrano solamente. 

E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta solo guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo ciò che accade quando due persone che si amano si avvicinano.

Infine il pensatore concluse dicendo:

"Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino; non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà così tanta che i vostri cuori non troveranno mai più la strada per reincontrarsi." 

(Gandhi) 
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"Questo è il "solo" tipo di amore che voglio "per me" nella mia vita ..."

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Mi scusi, Dottò, se mi permetto, ma io, al suo posto, non avrei detto così:
"Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita."
ma, piuttosto, così:
"Questo è il "solo" tipo di amore che voglio "per me" nella mia vita ...";
poiché tutti gli amori che non sono così - e beato chi ha la fortuna di averli così - o sono delle volgari menzogne, o sono delle misere illusioni, o sono degli insulti alle altrui intelligenze, o, peggio ancora, sono degli oltraggi ai cuori puri ...
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Da "" La nota di un medico ... ""
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Erano circa le 8.30 di una mattinata intensa, quando un anziano signore ottantenne è arrivato per far rimuovere i punti dal suo pollice. Disse subito che era di fretta perché aveva un appuntamento alle 9.00.

Presi nota dei suoi dati e lo invitai a prendere posto. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un'ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. Lo vidi controllare l'orologio ansiosamente per tutto il tempo e poi decisi di valutare io stesso la sua ferita dal momento che non ero occupato con altri pazienti.

All'esame la ferita risultava ben guarita. Parlai con uno dei medici per ottenere il materiale per rimuovere i punti di sutura e lo feci, ma mentre mi stavo prendendo cura di lui è iniziata una conversazione. Gli domandai se avesse un altro appuntamento medico in seguito, se era per questo che aveva così tanta fretta.

Il signore mi disse di no e rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute. Mi disse che era nella casa di cura da tempo, essendo una vittima del morbo di Alzheimer. Sondai ulteriormente la questione chiedendo se la moglie si sarebbe molto alterata per il suo ritardo. Mi rispose che la donna non sapeva più chi lui fosse e non era in grado di riconoscerlo da cinque anni.

Sorpreso gli chiesi: "E va ancora ogni mattina, anche se sua moglie non sa chi lei sia?"

L'uomo sorrise, batté la mano e mi disse: "Mia moglie non mi conosce, ma io so ancora chi è lei."

Ho dovuto trattenere le lacrime mentre se ne andava.

Ho avuto la pelle d'oca sul braccio e ho pensato "Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita."

Il vero amore non è né fisico, né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è stato, che è, che sarà o che, forse, non sarà mai ...

... (e quanto è bella e quanto mi piace la commovente e meravigliosa immagine che qui segue).

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 Foto: Mi scusi, Dottò, se mi permetto, ma io, al suo posto, non avrei detto così:
"Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita." 
ma, piuttosto, così:
"Questo è il "solo" tipo di amore che voglio "per me" nella mia vita ..."; 
poiché tutti gli amori che non sono così - e beato chi ha la fortuna di averli così - o sono delle volgari menzogne, o sono delle misere illusioni, o sono degli insulti alle altrui intelligenze, o, peggio ancora, sono degli oltraggi ai cuori puri  ... 
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Da "" La nota di un medico ... ""
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Erano circa le 8.30 di una mattinata intensa, quando un anziano signore ottantenne è arrivato per far rimuovere i punti dal suo pollice. Disse subito che era di fretta perché aveva un appuntamento alle 9.00.

Presi nota dei suoi dati e lo invitai a prendere posto. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un'ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. Lo vidi controllare l'orologio ansiosamente per tutto il tempo e poi decisi di valutare io stesso la sua ferita dal momento che non ero occupato con altri pazienti.

All'esame la ferita risultava ben guarita. Parlai con uno dei medici per ottenere il materiale per rimuovere i punti di sutura e lo feci, ma mentre mi stavo prendendo cura di lui è iniziata una conversazione. Gli domandai se avesse un altro appuntamento medico in seguito, se era per questo che aveva così tanta fretta.

Il signore mi disse di no e rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute. Mi disse che era nella casa di cura da tempo, essendo una vittima del morbo di Alzheimer. Sondai ulteriormente la questione chiedendo se la moglie si sarebbe molto alterata per il suo ritardo. Mi rispose che la donna non sapeva più chi lui fosse e non era in grado di riconoscerlo da cinque anni.

Sorpreso gli chiesi: "E va ancora ogni mattina, anche se lei non sa chi lei sia?"

L'uomo sorrise e batté la mano e disse: "Mia moglie non mi conosce, ma io so ancora chi lei è."

Ho dovuto trattenere le lacrime mentre se ne andava.

Ho avuto la pelle d'oca sul braccio, e ho pensato "Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita."

Il vero amore non è, né fisico, né romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, che è stato, che sarà o che, forse, non sarà mai ... 
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La potenza della volontà ...

Ma, come diceva Albert Eistein,
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Foto: Ma, come diceva Albert Eistein,
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domenica 5 maggio 2013

L'amare e l'amore non sono alla portata di tutti ...

L'amare e l'amore non sono alla portata di tutti ...
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Se è vero, come è vero, che le persone troppo giovani o le persone troppo anziane non dovrebbero mai parlare dell'amore come di una cosa alla loro portata, se non vogliono essere o sembrare ridicole - secondo quanto sostiene un acutissimo pensatore francese - è pur anche vero che non se ne dovrebbero occupare o non ne dovrebbero trattare nemmeno tutti coloro che sono patologicamente incapaci di amare, quale che sia la specifica loro causa o ragione d'incapacità di amare.

Poichè, se già costituisce una verità acquisita la considerazione che "" non ti ama chi di amor ti dice, ma ti ama chi ti guarda e tace "", figuriamoci se possiamo pensare di essere amati da chi "" di amore o di amare non è morfologicamente capace ... "
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Foto: Se è vero, come è vero, che le persone troppo giovani e le persone troppo anziane non dovrebbero mai parlare dell'amore come di una cosa alla loro portata, se non vogliono essere o sembrare ridicole - secondo quanto sostiene un acutissimo pensatore francese - è pur anche vero che non se ne dovrebbero occupare o non ne dovrebbero trattare nemmeno tutti coloro che sono patologicamente incapaci di amare, quale che sia la specifica loro causa o ragione d'incapacità di amare. 
Poichè, se già costituisce una verità acquisita la considerazione che "" non ti ama chi di amor ti dice, ma ti ama chi ti guarda e tace "", figuriamoci se possiamo pensare di essere amati da chi "" di amore o di amare non è morfologicamente capace ... " 
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L'amare e l'amore non sono alla portata di tutti ...
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mercoledì 1 maggio 2013

LA BELLISSIMA LETTERA DI UN (ANZIANO) PADRE AL FIGLIO ...

Grazie ad Emanuela per avermela partecipata, sebbene la conoscessi già e l'avessi già postata più volte, anche nella forma della Lettera di una mamma ad un figlio o ad una figlia, ma che non vedete più nel mio Profilo solo perchè Facebook, periodicamente, fa "pulizia" dei nostri post ...

Ed è per questo che ho deciso di postare anche nel mio blog personale tutte le cose od i pensieri belli, meravigliosi, struggenti o stupendi, che vicendevolmente ci partecipiamo, come questa amorevole, commovente, magnifica e struggente. 

Poichè lì, nel mio blog, nessun sistema sballato, come quello di Facebook, potrà mai cancellare nulla automaticamente e scioccamente, anche le cose belle od i pensieri meravigliosi che ci scambiamo e lì, dunque, ci rimarranno per sempre.
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BELLISSIMA ...

LETTERA DI UN (ANZIANO) PADRE AL FIGLIO.

Se un giorno mi vedrai vecchio; se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza; ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere, ascoltami; quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare; ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico; ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso, dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire; la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto, non arrabbiarti; un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te ed ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza; in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te.

Ti amo figlio mio.
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Foto: BELLISSIMA ...

LETTERA DI UN ( ANZIANO) PADRE AL FIGLIO.

Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.

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martedì 30 aprile 2013

Chi nun ten 'o core nobile o nun è umile è 'nu pezzient! Bravo Principe.

Chi nun ten 'o core nobile o nun è umile è 'nu pezzient! Bravo Principe.
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Foto: ME LO FATE UN GRANDISSIMO FAVORE MI METTETE UN PICCOLO MI PIACE IN QUESTA PAGINA ----->  Stella d'orienteGRAZIE A CHI LO FARA' ♥
Chi nun ten 'o core nobile o nun è umile è 'nu pezzient! Bravo Principe.
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domenica 7 aprile 2013


Da la "" LETTERA DI UN CANE ... ""

"" La mia vita dura 10-15 anni al massimo ...

Ogni volta che mi separo da te, per me, è una sofferenza.

... Pensaci prima di adottarmi o di prendermi con te.

Sii paziente con me e dammi il tempo di capire cosa vuoi che io faccia; la maggior parte delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che ne capisca due, quella canina e quella umana.

Fidati di me, perché tu sei la mia unica ragione di vita.

Non restare arrabbiato con me a lungo; tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, mentre io ho soltanto te.

Parla con me; anche se io non capisco le tue parole, mi piace ascoltarti e riconoscerei la tua voce tra mille.

Sappi che, comunque mi tratti, ti perdonerò sempre, ma non potrò mai dimenticare che quel che mi fai mi segnerà per sempre.

Prima di picchiarmi, ricordati che io potrei difendermi; ma non sceglierò mai di morderti.

Prima di sgridarmi perchè sono testardo, stanco o svogliato, chiediti se c'è qualcosa che non va ... forse il cibo che mi dai non mi fa bene oppure sono rimasto per troppo tempo sotto il sole o il mio cuore si sta indebolendo o sta invecchiando.

Per favore prenditi cura di me quando sarò vecchio; anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni.

Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me.

Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire; non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo.

Se sarai al mio fianco, sarà più facile per me lasciarti, perchè saprò che mi vuoi bene e che stai facendo quello che è più giusto per me ... """

Buona domenica e buona riflessione a tutti ...
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Foto: Da la "" LETTERA DI UN CANE ... ""

"" La mia vita dura 10-15 anni al massimo ... 

Ogni volta che mi separo da te, per me, è una sofferenza. 

Pensaci prima di adottarmi o di prendermi con te. 

Sii paziente con me e dammi il tempo di capire cosa vuoi che io faccia; la maggior parte delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che ne capisca due, quella canina e quella umana. 

Fidati di me, perché tu sei la mia unica ragione di vita. 

Non restare arrabbiato con me a lungo; tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, mentre io ho soltanto te. 

Parla con me; anche se io non capisco le tue parole, mi piace ascoltarti e riconoscerei la tua voce tra mille. 

Sappi che, comunque mi tratti, ti perdonerò sempre, ma non potrò mai dimenticare che quel che mi fai mi segnerà per sempre. 

Prima di picchiarmi, ricordati che io potrei difendermi; ma non sceglierò mai di morderti. 

Prima di sgridarmi perchè sono testardo, stanco o svogliato, chiediti se c'è qualcosa che non va ... forse il cibo che mi dai non mi fa bene oppure sono rimasto per troppo tempo sotto il sole o il mio cuore si sta indebolendo o sta invecchiando. 

Per favore prenditi cura di me quando sarò vecchio; anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni. 

Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. 

Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire; non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. 

Se sarai al mio fianco, sarà più facile per me lasciarti, perchè saprò che mi vuoi bene e che stai facendo quello che è più giusto per me ... """

Buona domenica e buona riflessione a tutti ...
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lunedì 5 marzo 2012

La forza della vita.

La forza della vita.
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La forza della vita.
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E' dietro ai caratteri più duri,
dietro ai sorrisi forzati
che si celano le persone sensibili.

Persone che hanno sofferto,
che hanno l'Anima a pezzi
ma sanno come entrare nel Cuore della gente,
in punta di piedi toccandogli l'Anima,
e spesso è li che resteranno
in un angolo di Cuore.

Non si arrendono mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
o quando il loro piede inciampa,
quando hanno gli occhi che bruciano,
e i loro sforzi sono ignorati,
e la delusione le avvilisce,
quando un errore le scoraggia,
e il tradimento le ferisce,
l’ingratitudine le sgomenta,
e spesso l’incomprensione le circonda,
il dolore le atterra,
e anche quando tutto ha il sapore del niente,
stringono i pugni e con un sorriso,
tornano a risplendere
avvolti nella Bontà del loro Cuore.

E SAPETE CHI VINCE ALLA FINE...?

Proprio quelle persone....
quelle che nonostante tutto
non si sono arrese...

Hanno lasciato scorrere il tempo,
e non hanno forzato le cose...

Sì, proprio quelle persone che hanno sofferto
ma che si son fatte andar bene
anche le cose che arrecavano loro sofferenza...

Quelle che hanno ascoltato i consigli di tutti,
ma hanno sempre fatto di testa loro,
ascoltando solo ciò che gli diceva il Cuore.

(web) — con Jo Ana e Lupo Solitario
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martedì 5 aprile 2011

La nostra immagine trasmette ciò che siamo solo a chi riesce a vedere ciò che siamo davvero.

La nostra immagine trasmette ciò che siamo solo a chi riesce a vedere ciò che siamo davvero.
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La Norvegia, una terra bellissima e con molti paesaggi meravigliosi, come e tra i tanti, quello che si vede nella suggestiva foto che qui segue.

Ma ed al tempo stesso, alquanto simile od uguale a tutte le più autentiche e rare verità di questo mondo, nel senso che riflette nelle sue splendide acque le sue bellezze naturali, alla medesima maniera di come ognuno di noi riflette od è capace di riflettere la propria immagine in uno specchio od al cospetto dei propri simili.

E la riflessione di un'immagine, sia essa della natura nelle sue acque od umana nei suoi specchi o negli occhi di chi la percepisce, corrisponde al vero solo se e quando l'una e gli altri sono capaci di riflettere o di vedere bene e non soltanto di guardare o di supporre di essere stati ben riflessi, o visti bene, come fanno i più ...
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Foto: La Norvegia, una terra bellissima e con molti paesaggi meravigliosi, come e tra i tanti, quello che si vede nella suggestiva foto che qui segue.

Ma ed al tempo stesso, alquanto simile od uguale a tutte le più autentiche e rare verità di questo mondo, nel senso che riflette nelle sue splendide acque le sue bellezze naturali, alla medesima maniera di come ognuno di noi riflette od è capace di riflettere la propria immagine in uno specchio od al cospetto dei propri simili.

E la riflessione di un'immagine, sia essa della natura nelle sue acque od umana nei suoi specchi o negli occhi di chi la percepisce, corrisponde al vero solo se e quando l'una e gli altri sono capaci di riflettere o di vedere bene e non soltanto di guardare o di supporre  di essere stati ben riflessi, o visti bene, come fanno i più ...
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La nostra immagine trasmette ciò che siamo solo a chi riesce a vedere ciò che siamo davvero.
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domenica 14 giugno 1998

Chi è bugiardo è anche ladro, e viceversa ...

Chi è bugiardo è anche ladro, e viceversa ...
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Non meravigliamoci e non teniamo in alcuna considerazione od oltre le false affermazioni, azioni o dichiarazioni di chi ci ha già dato prova di non avere nulla di buono dentro di se, dunque.

Personalmente non lo faccio più e da tanto, ma da tanto, tempo in qua e da che ho visto, individuato bene ed ho compreso che i ladri, che sono contestualmente anche dei volgari bugiardi, come i bugiardi, che sono contestualmente anche dei volgari ladri, sono così "bravi" nel mentire e nel rubare, quanto "bravi" nel cercare di camuffarsi, al fine di dare la migliore immagine di se alle ignare loro potenziali vittime; e li ho apostrofati, adeguatamente, credo, con l'appellativo di "i veri criminali od i più pericolosi delinquenti in giacca e cravatta o, se preferite, in abito e cravatta".

Dovremmo meravigliarci solo se ancora ci meravigliassimo ... di certe cose, di certe affermazioni o di chi le professa, penso io.

Il valore di ciò che viene fuori da una bocca è direttamente proporzionale al valore o, meglio, ai valori od ai disvalori che si porta dentro la persona a cui appartiene la bocca che profferisce una certa affermazione, piuttosto che un'altra, magari migliore.

Alla medesima maniera di ciò che è capace di produrre una mano, un'azione od una cattiveria, una bella azione, una disdicevole azione, una meravigliosa parola od una pessima espressione, ecc. 


Per cui, basta conoscere la pianta per saperne apprezzare od ipotizzare i frutti che sarà capace di offrirci o di produrre per noi.

E gli oleandri non hanno mai prodotto agrumi, né, tanto meno, degli ottimi agrumi, come mi diceva sempre, insegnandomelo, il mio amatissimo papà ..., ma hanno prodotto e produrranno sempre e soltanto veleni, o, meglio, degli ottimi veleni, conformemente alle loro specifiche destinazione, indole, natura e "qualità".
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Chi è bugiardo è anche ladro, e viceversa ...
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sabato 6 giugno 1998

Le nostre delusioni più grandi hanno sempre il volto o lo sguardo di coloro che abbiamo amato veramente o più di ogni altro ...

Le nostre delusioni più grandi hanno sempre il volto o lo sguardo di coloro che abbiamo amato veramente o più di ogni altro ...

... e, dunque, per evitarci ulteriori delusioni, ci basterà soltanto non farci altre illusioni, confidando nelle persone sbagliate.
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Le nostre delusioni più grandi hanno sempre il volto o lo sguardo di coloro che abbiamo amato veramente o più di ogni altro ...

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venerdì 5 giugno 1998

San Bonifacio - Nel suo giorno (5 giugno) la mia vita ha avuto un'importante svolta.

San Bonifacio - Nel suo giorno (5 giugno) la mia vita ha avuto un'importante svolta.
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San Bonifacio.
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Per una breve biografia del Santo, cliccate qui:

http://www.santiebeati.it/dettaglio/23300 .

Correva l'anno 1998 ed era il 5 del mese di giugno, il giorno di San Bonifacio, appunto.

In quel giorno è accaduto qualcosa che ha impresso per sempre una svolta decisiva alla mia vita, cambiandola decisamente in meglio, nonostante il necessario e doloroso travaglio attraversato. 

I dettagli, magari e se sarà il caso, ve li parteciperò un'altra volta; adesso non mi va di dirne.

Fin da piccolo ho sentito che ci sono da sempre altri e ben più efficaci strumenti di comunicazione oltre quelli che noi siamo soliti usare ordinariamente e che il Signore dei signori non manca mai di mandarci i Suoi segnali o segni, quando ci vuole bene o quando ci vuole proteggere da qualcosa o da qualcuno; e non omette mai di sbatterci in faccia o sul muso ciò che non è bene per noi e che noi non riusciamo, non sappiamo o non vogliamo vedere come pur dovremmo, per il nostro vero bene e per la nostra buona vita.

Sta a noi, poi, percepirli, capirli od intenderli per il giusto verso.

Lì per lì, sono andato quasi subito con la mente a qualcuna delle anime belle dei miei tanti avi e mi sono precipitato a rivedere l'albero genealogico di famiglia, alla ricerca di chi avesse portato il nome Bonifacio in passato, pensando che la verità rivelatami fosse opera sua; ma non ho trovato nessuno tra essi che si chiamasse Bonifacio e ci sono rimasto non poco male.

Dopo un po', però, mi è stato integrato il Segnale od il Segno, col farmi venire l'idea di andare a spulciare il calendario Gregoriano ed il dizionario dei nomi ed ho capito tutto.

Il nome Bonifacio deriva dal latino bonum e facius e significa persona che ha buon fato o, come a me piace di più, persona dal buon destino; ed il giorno di San Bonifacio è il 5 giugno.

Non ho avuto bisogno di altro per capire ciò che c'era da capire...

Aveva proprio ragione Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke, più nota come Karen Blixenche, nel suo famoso romanzo dal titolo La mia Africa, concludeva col dire:

"Quando gli dei ci vogliono punire, esaudiscono i nostri desideri";

poiché e proprio così ...
 
chi non la conoscesse, veda un po' qui chi è stata:

http://it.wikipedia.org/wiki/Karen_Blixen .

A riprova del fatto che non noi, ma solo il Cielo sa ciò che è meglio per noi o più adatto a noi e che le cose o le persone che erroneamente supponiamo siano il massimo che potevamo desiderare, molto spesso si rivelano come la nostra maggior rovina o la nostra peggior disgrazia.

Per cui dobbiamo essere sempre grati ed infinitamente riconoscenti agli dei od al Cielo, a seconda dei nostri rispettivi punti di vista, ogni qual volta constatiamo che non ci hanno voluto punire - tanto per usare le parole di Karen Blixen - poiché, al di là dell'amarezza iniziale o del senso di immeritata ingiustizia che proviamo in certi casi, ben presto ci accorgeremo che certi inspiegabili dolori sono soltanto le più belle e le più grandi benedizioni che Dio ha riservato al nostro destino.

E, se gli dei od il Cielo non ci hanno voluto punire, vuol dire soltanto che siamo nella loro grazia.

Per qualche notizia di attualità o di storia circa un bellissimo paese del Veneto che porta il nome di questo grande e poco conosciuto, sebbene straordinario, Santo, cliccate

qui: http://www.comune.sanbonifacio.vr.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx ,

qui: http://diasporaclubentella.blog.tiscali.it/2011/04/22/entella-next-match-27/?doing_wp_cron ,

qui: http://www.comuni-italiani.it/023/069/ ,

qui: http://www.italiapedia.it/comune-di-san-bonifacio_Storia-023-069 e

qui: http://it.wikipedia.org/wiki/San_Bonifacio_(Italia)

Buona lettura e, soprattutto, buona riflessione a tutti.
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San Bonifacio (VR)
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